Giuliana's profileGIULIANA E IL PAESE DELL...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 18

    VA DOVE TI PORTA IL CUORE

    In questo libro si intrecciano le storie di tre donne,diverse eppure simili;Olga ripercorre le tappe della sua vita in una sorta dialogo rivolto alla nipote lontana che alla fine si trasforma in un monologo,una sorta di testamento.Olga sa di avere poco tempo a disposizione e perciò si mostra pronta a mettersi a nudo,a svelare i segreti,le passioni e le emozioni custodite fin ad allora nel suo cuore,e il suo racconto appare dominato dalla consapevolezza di aver vissuto e di aver imparato che la vita è un cammino tutt altro che lineare.La giovane donna di un tempo,maturata e ormai consapevole,parla alla giovane donna di adesso,la nipote,nella speranza che le sue parole e le sue esperienze possano aiutarla a vivere pienamente la sua vita evitando di incorrere negli stessi errori.
    Ho adorato questo libro e mi auguro che la mia sintesi e le citazioni che ho inserito vi spingano a leggerlo...
     
    "Solo il dolore fa crescere,ma il dolore va preso di petto;chi svicola o si compiange,è destinato a perdere..."
     
    "Da qualche parte,non ricordo,non molto tempo fa,ho letto un motto degli indiani d America che diceva:"prima di giudicare una persona,cammina per tre mesi nei suoi mocassini."...viste dall esterno,molte vite sembrano irrazionali,sbagliate,pazze.Finchè si sta fuori,è facile fraintendere le persone,i loro rapporti.Soltanto da dentro,camminando per tre lune nei loro mocassini,si possono comprendere le motivazioni,i sentimenti,ciò che fa agire una persona in un modo piuttosto che in un altro.La composizione nasce dall umiltà,non dall orgoglio del sapere."
     
    "Abbi cura di te.Ogni volta in cui,crescendo,avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste,ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi,la prima e la piu importante.Lottare per un idea senza avere un idea di sè è una delle cose piu pericolose che si possano fare.Ogni volta che ti sentirai smarrita,confusa,pensa agli alberi,ricordati del loro modo di crescere.Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero  con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.Radici e chioma devono crescere in egual misura,devi stare nelle cose e starci sopra,solo così potrai offrire ombra e riparo,solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti"
     
    "Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite,conoscerle o non conoscerle,viverle a fondo o lasciarle perdere,dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo;anche se non lo sai,tra proseguire dritto o deviare,spesso si gioca la tua esistenza e quella di chi ti sta vicino."
     
    "In quella notte,all improvviso mi ero accorta di una cosa e cioè che tra la nostra anima e il nostro corpo ci sono tante piccole finestre;da lì,se sono aperte,passano le emozioni,se sono socchiuse,filtrano appena.Solo l amore le può spalancare tutte insieme e di colpo,come una raffica di vento."
     
    "Sai qual è l errore che si fa sempre?Quello di credere che la vita sia immutabile,che una volta preso un binario,lo si debba percorrere fino in fondo.Il destino,invece,ha molta piu fantasia di noi.Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo,quando raggiungi il picco della disperazione massima,con la velocità di una raffica di vento,tutto cambia,si stravolge,e da un momento all altro ti trovi a vivere una nuova vita."
     
    "...per essere forti bisogna amare se stessi;per amare se stessi bisogna conoscersi in profondità,sapere tutto di sè,anche le cose piu difficili da accettare..."
     
    "L unico maestro che esiste,l unico vero e credibile è la propria coscienza,per trovarla bisogna stare in silenzio-da soli e in silenzio-bisogna stare sulla nuda terra,nudi e senza nulla intorno come se si fosse già morti.All inizio non senti niente,l unica cosa che provi è terrore ma poi,in fondo,lontana,cominci a sentire una voce,è una voce tranquilla e forse all inizio con la sua banalità ti irrita.è strano,quando ti aspetti di sentire le cose piu grandi davanti a te compaiono le cose piccole.Sono così piccole e così ovvie che ti viene da gridare:"ma come,tutto qui?"Se la vita ha un senso-ti dirà la voce-questo senso è la morte,tutte le altre cose vorticano soltanto intorno,Bella scoperta.osserverai tu a questo punto,bella macabra scoperta;che si deve morire lo sa anche l ultimo degli uomini.é vero,con il pensiero lo sappiamo tutti,ma saperlo con il pensiero è una cosa,saperlo con il cuore è un altra,completamente diversa..."
     
    "...quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere,non imboccarne una a caso,ma siedi e aspetta.Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo,senza farti distrarre da nulla,aspetta ed aspetta ancora..stai fermo in silenzio e ascolta il tuo cuore.Quando poi ti parla,alzati e và dove lui ti porta..."
    August 17

    CASSONE 2008

    Ed eccoci qui a tirare le somme di quello che è stato per me Cassone 2008, ad appena un giorno di distanza dal mio ritorno.Cassone per me e per tanti altri è un luogo fuori da mondo che ti colpisce per la sua bellezza ma al tempo stesso fa emergere i tuoi conflitti interiori, spingendoti a confrontarti con te stesso nel tentativo di trovare delle risposte a domande che apparentemente ne sembrano prive.Mai come quest anno questa tendenza s è acuita portandomi ad essere molto cupa a discapito delle persone che mi sono state accanto e che,poverine,ne hanno fatto le spese.Questi giorni sono passati via in maniera impressionante e in men che non si dica mi sono ritrovata al termone di questo campo.La parte piu divertente è stata quella con i bambini che hanno portato scompiglio ed allegria,ma noi li adoriamo appunto per questo,la loro capacità di farti credere una di loro;ti rendono viva,ti spingono a cercare di superare i tuoi limiti,ti fanno crescere ma soprattutto sono in grado di darti tanto affetto in maniera incondizionata(forse dovremmo prendere esempio da loro)...ho sofferto la loro mancanza negli ultimi giorni ma ho trovato delle persone che hanno cercato di fare di tutto per tirarmi su anche se spesso non ho mostrato loro molta riconoscenza.
    Per rendermi effettivamente conto di cosa il campo abbia rappresentato per me,propongo a me stessa una scheda di verifica che è stata già testata dai miei ragazzi
     
    • Qual è stato il momento piu brutto del campo? -Il momento piu brutto del campo è stato quello in cui mi sono sentita sola e sperduta perchè non riuscivo a vedere le persone che mi tendevano la mano per aiutarmi a risollevarmi
    • Qual è stato il momento piu bello? -Il momento piu bello è stato quello in cui mi sono resa effettivamente conto che il seme gettato nelle riunioni dei 12/14 stava cominciando a dare i suoi frutti sebbene all inizio sembrasse il contrario
    • Cosa ti porti da questo campo? -le risate,i volti e le parole dei ragazzi con cui ho condiviso momenti di vera gioia e uno splendido dono di cui ringrazio Dio:un'amicizia Vera con una persona che mi auguro di avere al mio fianco ancora per molto tempo
    February 01

    FESTA MOBILE

    "...Con tanti alberi in città, vedevi la primavera approssimarsi di giorno in giorno finchè, dopo una notte di vento calde, il mattino te la portava improvvisamente in camera.A volte le piogge fredde  e sferzanti la respingevano tanto da darti l'impressione che non sarebbe mai venuta e che avresti perso una stagione della tua vita.Questo a Parigi era l'unico vero momento di tristezza perchè era un fatto innaturale.Non ti meravigliavi di essere triste durante l'autunno.Una parte di te moriva ogni anno quando le foglie cadevano dagli alberi e i loro rami si stagliavano nudi contro il vento e la fredda luce invernale.Ma sapevi che vi sarebbe sempre stata la primavera, come sapevi che il fiume sarebbe tornato a scorrere dopo il disgelo.Quando le fredde piogge si susseguivano e uccidevano la primavera,era come se un giovane fosse morto senza ragione.Allora però la primavera finiva sempre per arrivare; ma era spaventoso che per poco non fosse mancata all'appuntamento"
     
    "Quando giungeva la primavera, anche la falsa primavera, non restava che da risolvere il problema del posto in cui sentirsi piu felici."
                                       
    January 25

    MOLTO RUMORE PER NULLA

               PERCHè SOSPIRARE, DONNE, PERCHè SOSPIRARE?
                  DA SEMPRE L'UOMO NON FA CHE INGANNARE  
                  DI QUESTA O DI QUELLA INFIDO AMANTE,
                  A NULLA RIMANE COSTANTE.
                  CESSATE DUNQUE IL PIANTO E IL SOFFRIRE
                  E L'UOMO CON GIOIA LASCIATE FUGGIRE.
                  SIATE FELICI, LAMENTI E SOSPIRI
                  MUTANDO SEMPRE IN ALLEGRI RAGGIRI. 
     
                  PERCHè COSì TRISTI LE VOSTRE CANZONI?
                  CUPE PAROLE,DOLENTI SUONI
                  DA QUANDO L'ESTATE SUI RAMI FIORISCE
                  L'UOMO, SI SA, INGANNA E TRADISCE.
                  CESSATE DUNQUE IL PIANTO E IL SOFFRIRE
                  E L'UOMO CON GIOIA LASCIATE FUGGIRE.
                  SIATE FELICI, LAMENTI E SOSPIRI
                  MUTANDO SEMPRE IN ALLEGRI RAGGIRI. 
    January 15

    VIVA L' AMORE

    Il titolo di questo intervento è stato determinato da discussioni avute con le mie colleghe in merito alle gioie dell amore,ma siccome nn ho la benchè minima intenzione di mettermi a filosofeggiare,mi limiterò a farvi leggere delle poesie  sull argomento...

                                                  

                                                                             Sonetto XVII

                                                      Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
                                                       o freccia di garofani che propagano il fuoco:
                                                         t'amo come si amano certe cose oscure,
                                                           segretamente, tra l'ombra e l'anima.

                                                      T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
                                                       dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
                                                      grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
                                                       il concentrato aroma che ascese dalla terra.

                                                      T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
                                                        t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
                                                          così ti amo perché non so amare altrimenti

                                                       che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
                                                         così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
                                                        così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
                                                                                        (
    Pablo Neruda)

     

                                                                                                         QUESTO AMORE (Jacques Prevert)

    Questo amore
    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    E cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore cosí bello
    Così felice
    Così gaio
    E così beffardo
    Tremante di paura come un bambino al buio
    E così sicuro di sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che impauriva gli altri
    Che li faceva parlare
    Che li faceva impallidire
    Questo amore spiato
    Perché noi lo spiavamo
    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Questo amore tutto intero
    Ancora così vivo
    E tutto soleggiato
    E' tuo
    E' mio
    E' stato quel che è stato
    Questa cosa sempre nuova
    E che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda e viva come l'estate
    Noi possiamo tutti e due
    Andare e ritornare
    Noi possiamo dimenticare
    E quindi riaddormentarci
    Risvegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognare la morte
    Svegliarci sorridere e ridere
    E ringiovanire
    il nostro amore è là
    Testardo come un asino
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Sciocco come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    E ci parla senza dir nulla
    E io tremante l'ascolto
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti coloro che si amano
    E che si sono amati
    Sì io gli grido
    Per te per me e per tutti gli altri
    Che non conosco
    Fermati là
    Là dove sei
    Là dove sei stato altre volte
    Fermati
    Non muoverti
    Non andartene
    Noi che siamo amati
    Noi ti abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci diventare gelidi
    Anche se molto lontano sempre
    E non importa dove
    Dacci un segno di vita
    Molto più tardi ai margini di un bosco
    Nella foresta della memoria
    Alzati subito
    Tendici la mano
    E salvaci.

            

                                                                                                      AMO IN TE (Nazim Hickmet)


                                                                                          Amo in te
                                                                      l'avventura della nave che va verso il polo
                                                                                           amo in te
                                                                     l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
                                                                                  amo in te le cose lontane
                                                                                  amo in te l'impossibile
                                                                          entro nei tuoi occhi come in un bosco
                                                                                          pieno di sole
                                                                                e sudato affamato infuriato
                                                                               ho la passione del cacciatore
                                                                                per mordere nella tua carne.

                                                                                     amo in te l'impossibile
                                                                                     ma non la disperazione.
     

     



     

     

    December 31

    DIALOGO DI UN VENDITORE D ALMANACCHI E UN PASSEGGERE

    Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
    Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
    Venditore. Si signore.
    Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
    Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
    Passeggere. Come quest'anno passato?
    Venditore. Più più assai.
    Passeggere. Come quello di là?
    Venditore. Più più, illustrissimo.
    Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
    Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
    Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
    Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo.
    Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
    Venditore. Io? non saprei.
    Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
    Venditore. No in verità, illustrissimo.
    Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
    Venditore. Cotesto si sa.
    Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
    Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
    Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
    Venditore. Cotesto non vorrei.
    Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
    Venditore. Lo credo cotesto.
    Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
    Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
    Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
    Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
    Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
    Venditore. Appunto.
    Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
    Venditore. Speriamo.
    Passeggere. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
    Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
    Passeggere. Ecco trenta soldi.
    Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

     

    October 21

    L'AMORE HA DUE FACCE

    "Il sesso è sempre stato la pozione d'amore fatale.Guardate la letteratura del tempo:Lancillotto e Ginevra;Tristano e Isotta.Consumare l'amore conduceva soltanto alla follia,alla disperazione,alla morte. Gli esperti clinici,gli studiosi e mia zia Ester sono concordi nell'affermare che il vero amore ha una dimensione spirituale,mentre l'amore romantico non è altro che menzogna,illusione,un mito moderno,una manipolazione priva di anima.E a proposito di manipolazione...Quando andiamo al cinema,noi vediamo gli innamorati che si baciano sullo schermo,la musica aumenta di volume e noi ce la beviamo,giusto? E così quando il mio ragazzo mi porta a casa e mi dà il bacio della buonanotte,se non sento la filarmonica io lo mollo. Ora la domanda è:perche ce la beviamo? Noi ce la beviamo perchè,che sia un mito o una manipolazione,diciamocelo,tutti vogliamo innamorarci,vero?Perchè? Perchè è un'esperienza che ci fa sentire completamente vivi,ci rigenera,risveglia tutti i sensi,ingigantisce ogni emozione,la nostra realtà quotidiana è scossa e siamo catapultati in paradiso.Può durare anche un solo momento,un'ora,un pomeriggio,ma questo non toglie una virgola al suo valore,perchè ci lascia dei ricordi preziosi che conserveremo per tutta la vita.Ho letto un articolo qualche tempo fa che diceva che quando ci innamoriamo sentiamo Puccini nella testa.Adoro quest'immagine...Credo che succeda perchè la sua musica esprime pienamente il desiderio di incontrare la passione nella nostra vita e l'amore romantico e mentre ascoltiamo la"Boheme"o "Turandot" o mentre leggiamo"Cime tempestose"o guardiamo"Casablanca",un pò di quell'amore rivive anche dentro di noi.Quindi,la domanda finale è:perchè le persone hanno sete d'amore,pur sapendo che ha una data di scadenza e che può essere doloroso e devastante?...Io credo che sia perchè,come alcuni di voi già sapranno,finchè l'amore dura,cazzo,non c'è di meglio

    July 04

    CHE MUSICA MAESTRO!

    Qualcuno(ovvero quei pochi che leggono il mio blog)si chiederà il perchè del titolo del mio intervento.Eccovi accontentati: "CHE MUSICA MAESTRO" è il tema del grest di quest anno.Sta per terminare la seconda settimana e sono già sfinita, eppure quando la mattina vado all oratorio e vedo gli altri ragazzi (in particolare ciccia e andrea che sono fantastici)che si danno da fare  e sembrano instancabili, riesco in qualche modo a recuperare le energie...la cosa assurda è che ormai mi sono appassionata ai balletti e ai canti, tanto che mi diverto a farli piu dei bambini(con effetti ovviamente comici, vista la mia leggiadria e scioltezza nei movimenti).E poi i bambini sono stupendi...anche se ti fanno sgolare, ti costringono a rincorrerli per acchiapparli e ti fanno arrabbiare,alla fine con un sorriso e un bacio ti fanno passare tutto...mettendoti alla prova, ti fanno scoprire lati del tuo carattere che pensavi di non avere e poi adoro stare con loro, perchè riaffiora in me il lato infantile, che resta sopito a volte, ma (per fortuna)nn scompare...
    June 15

    VIAGGIO IN INGHILTERRA

    "Viaggio in Inghilterra" è il titolo di un libro di William Nicholson, da cui è stata tratta la sceneggiatura dell'omonimo film, che ha per protagonista il famoso scrittore Jack S. Lewis, interpretato da uno straordinario Anthony Hopkins. La vita di Lewis, docente a Oxford, è scandita da alcui riti quotidiani che la rendono alquanto monotona:le lezioni,il tè col fratello,le serate al pub con gli amici;egli si guarda vivere;mantiene sempre un atteggiamento distaccato e cerca di non farsi coinvolgere dai problemi degli altri. Questo muro,eretto per difendersi dalla sofferenza, verrà pian piano abbattuto da un'aspirante scrittrice(Joy), che s'insinuerà nel suo cuore e riuscirà a far capire a Jack che una vita senza sofferenza equivale ad una vita senza felicità.
     
                         "PERCHè AMARE,SE PERDERSI FA COSì MALE? IO NON HO PIù
                    RISPOSTE;SOLO LA VITA CHE HO VISSUTO.DUE VOLTE MI è
                    STATO DATO DI SCEGLIERE:DA BAMBINO E DA UOMO.
                    IL BAMBINO HA SCELTO LA SICUREZZA,L'UOMO SCEGLIE LA
                    SOFFERENZA,PERCHè IL DOLORE DI OGGI FA PARTE DELLA
                    FELICITà DI IERI."
    April 17

    UNA STANZA TUTTA PER Sè

    Passiamo ad una tematica specificatamente femminista...Virginia Woolf denuncia i limiti imposti alla creatività delle donne da parte di una società maschilista e patriarcale, in cui la scrittura resta appannaggio del sesso forte.Lei stessa si cancella come io narrativo:in fondo non è altro che una delle tante donne che hanno cercato di vincere il clima oppressivo che aleggiava intorno a loro.E in un passo del libro la scrittice risponde alle affermazioni di studiosi e letterati sul perchè nessuna donna avrebbe mai potuto scrivere le opere di Shakespeare;la colpa è da attribuire alla società elisabettiana che non avrebbe mai permesso che una donna acquisisse gli stumenti necessari per sviluppare la sua genialità.La Woolf ipotizza l'esistenza di Judith, sorella di Shakespeare,la cui storia,conclusasi con il suicidio,commuove e indigna,perchè quella ragazza  è vissuta in ogni donna che ha cercato di far valere il proprio diritto d espressione.
    "...Una sera d'estate Judith fece un fagotto con le sue cose,scese dalla finestra e prese la strada di Londra.Non aveva ancora diciassette anni.Gli uccelli che cantavano non erano più musicali di lei.Ella possedeva,come suo fratello,la più viva fantasia,il più vivo senso della sua musica delle parole.Come lui,si sentiva attratta dal teatro.Bussò alla porta degli attori; voleva recitare, disse.Gli uomini le risero in faccia.L'amministratore-un uomo grasso,dalle labbra spesse-proruppe in una gran risata.Disse qualcosa sui cani ballerini e sulle donne che vogliono recitare;nessuna donna,disse,poteva essere attrice.
    Egli accennò invece...velo potete immaginare.Nessuno le avrebbe insegnato a recitare.D'altronde non poteva mangiare nelle taverne,nè girare per le strade a mezzanotte.Eppure il genio di Judith la spingeva verso la letteratura;ella desiderava cibarsi abbondantemente della vita degli uomini e delle donne,studiare i loro costumi.Infine (poichè era molto giovane,e di viso somigliava molto a Shakespeare,con gli stessi occhi grigi e la fronte curva)Nick Greene,l'attore-regista,ebbe pietà di lei;Judith si trovò incinta di questo signore,e pertanto-chi può misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando questo si trova prigioniero e intrappolato nel corpo di una donna?-si uccise,una notte d'inverno,e venne sepolta a un incrocio,là dove ora si fermano gli autobus,presso Elephant and Castle."
    April 15

    NOVECENTO

    Siccome il mio è un blog tendenzialmente culturale (a differenza di quello di qualcun altro!) ho deciso di pubblicare un estratto dal libro, o meglio, dal monologo scritto da Baricco:"Novecento", fonte di ispirazione del film di Tornatore "La leggenda del pianista sull'oceano". Novecento, il protagonista,è nato e cresciuto su un transatlantico,non ha mai visto il mondo,tuttavia riesce a supplire a questa mancanza con la sua musica. Ogni nota da lui suonata racchiude l'immagine della vita che non ha mai vissuto,ma che ha conosciuto attraverso le testimonianze altrui. Quando, infine, lui è costretto ad abbandonare la nave, si rifiuta di farlo e...vabbè,non dico altro perchè se decideste di leggerlo(e me lo auguro!),sapreste già tutto
     
    "I desideri stavano strappandomi l'anima.Potevo viverli,ma non ci sono riuscito.Allora li ho incantati.E a uno a uno li ho lasciati dietro di me.Geometria.Un lavoro perfetto.Tutte le donne del mondo le ho incantate suonando una notte intera per una donna,una,la pelle trasparente,le mani senza un gioiello,,le gambe sottili,ondeggiava la testa al suono della mia musica,senza un sorriso,senza piegare lo sguardo,mai,una notte intera,quando si alzò non fu lei che uscì cala mia vita,furono tutte le donne del mondo. Il padre che non sarò mai l'ho incantato guardando un bambino morire,per giorni,seduto accanto a lui,senza perdere niente di quello spettacolo tremendo bellissimo,volevo essere l'ultima cosa che guardava al mondo,quando se ne andò,guardandomi negli occhi,non fu lui ad andarsene ma tutti i figli che mai ho avuto. La terra che era la mia terra,da qualche parte del mondo,l'ho incantata sentendo cantare un uomo che veniva dal nord,e tu lo ascoltavi e vedevi,vedevi la valle,i monti intorno,il fiume che adagio scendeva,la neve d'inverno,i lupi la notte,quando quell'uomo finì di cantare finì la mia terra,per sempre,ovunque essa sia.Gli amici che ho desideratoli ho incantati suonando per te e con te quella sera,nella faccia che avevi,negli occhi,io li ho visti,tutti,miei amici amati,quando te ne sei andato,sono venuti via con te.Ho detto addio alla meraviglia quando ho visto gli immani iceberg del mare del Nord crollare vinti dal caldo,ho detto addio ai miracoli quando ho visto ridere gli uomini che la guerra aveva fatto a pezzi,ho detto addio alla rabbia quando ho visto riempire questa nave di dinamite,ho detto addio alla musica,alla mia musica,il giorno che sono riuscito a suonarla tutta in una sola nota di un  istante,e ho detto addio alla gioia,incantandola,quando ti ho visto entrare qui." 
    April 12

    ECCOTI ACCONTENTATO DANIELE!

    Dopo aver riflettuto molto sulla proposta(nn indecente) del mio caro collega Daniele, che mi ha "gentilmente" chiesto di compilare una sorta di questionario da lui ideato,ho deciso(complice il persistente clima pasquale che spinge la gente ad essere più buona col prossimo,come a Natale!) di essere magnanima e di prestarmi a quello che x me è un gioco,ma x Daniele è quasi una ragione di vita.
    Allora...cominciamo dai 5 sogni per cui farei carte false:
    1. andare in Egitto
    2. assistere ad un concerto del mio adorato Antonello Venditti
    3. poter rivedere una sola volta mia madre per chiederle cosa pensa di me
    4. sposare la mia anima gemella e avere dei bambini che un giorno si diranno fortunati ad avere me come madre
    5. insegnare all'università e trasmettere agli studenti la mia passione per le lingue

    Adesso passiamo al questionario...

    • Sono: me stessa,sempre e comunque.
    • Tendenzialmente sembro: un cartona animato (almeno così mi dicono!)
    • Frequento: gente con qualche non lieve problema di mente (vedi Daniele!)
    • Evito: di salutare le persone che non tollero, fingendo di non accorgermi della loro presenza
    • Amo: la mia famiglia, compreso quel rompibolle(non è un errore!) di mio fratello
    • Odio: le persone come R.G.
    • Adoro: i dolci
    • Detesto:mio fratello, quando si mette a danzare davanti alla tv per impedirmi la visuale
    • Ricordo: ciò che mi conviene ricordare
    • Rimuovo: ciò che ritengo superfluo
    • Resto indifferente: ai miei numerosi corteggiatori (ma dove sono????)
    • Mi colpisce: la frase di un libro o di un film
    • Mi innervosisce: la gente che alla domanda"come stai?" risponde"a posto!"
    • Mi rilassa: stendermi sul letto e guardare il soffitto
    • Chiedo: nulla per adesso
    • Offro: la mia amicizia a chi la vuole e il mio buon umore, quando c'è
    • Se mi danno 10: mi vergogno a dirlo, temendo che gli altri dicano che "me la spacchio"
    • Se do 10: vuol dire che è meritato, dato che non sono di manica larga
    • Impazzisco: quando mi trovo all oratorio e i miei bambini mi chiamano contemporaneamente
    • Mi deprimo: quando devo mettermi ai fornelli
    • Mi vesto: come capita prima (e si vede!)
    • Mi elettrizza: pensare ad una gita o una scampagnata il giorno prima che essa si svolga
    • Mi demoralizza: l idea di rimanere"precaria" a vita
    • Mi piacerebbe: avere in casa un coniglietto
    April 03

    IL GIORNO DA ME TANTO SOSPIRATO

    Oggi mio fratello, Francesco, compiva 5 anni, ma a casa mia i preparativi sono iniziati praticamente un mese fa...ormai non mi stupisco più di nulla, conoscendo la mia matrigna!
    Stamane il mio dolce sonno è stato bruscamente turbato dalla voce gracchiante della suddetta, che necessitava del mio soccorso per gonfiare dei semplici palloncini. Questa missione, che richiedeva ovviamente un dispendio energetico insostenibile per la mia matrigna, è stata portata a termine da me, con successo e in breve tempo.
    Dopodichè sono sgaiattolata in fretta e furia nella mia stanza per evitare altre incombenze, ma ovviamente non sono stata accontentata! Al termine di un pasto molto frugale (qualche fetta di bresaola e un pezzo di pane) m'è toccato anche spazzare in cucina, compito svolto normalmente dalla mia matrigna(Mimma).
    Verso le 16:00 Mimma è uscita x sbrigare delle faccende, lasciandomi sola con mio fratello, il quale è inspiegabilmente attratto dalla mia stanza e non perde occasione per chiedermi di farvelo entrare: il problema è che poi l'unico modo per farlo uscire è regalargli qualcosa di mio, custodito nella stanza; così facendo mi ha praticamente derubato di tutti gli oggetti a me più cari(ma questa è un altra storia!).
    Giunge nella mia umile dimora la prima ospite, mia omonima,che Francesco sostiene essere la sua fidanzata (in realtà lei m ha confessato in seguito di essere innamorata di un altro!). Cominciamo a giocare e sopraggiungono altri bambini finchè,ad un tratto, mi trovo circondata. Decido di accendere lo stereo e tenerli così impegnati  con una serie di balletti e di canti da me dimostrati(chi mi conosce e sa come danzo, troverà tutto ciò molto divertente!)
    Ad un certo punto ho l'infelice idea di chiedere se qualcuno debba andare in bagno e mi sento rispondere affermativamente all'unanimità, così inizio il mio pellegrinaggio verso il bagno al fianco dei vari bambini.
    Giunge il momento di approvigionarsi e tutti si fiondano sulle patatine e i salatini; io sorrido al pensiero di godere di un attimo di tregua, ma ad un tratto mi sento tirare per il braccio:"voglio l'aranciata" dice un bimbo e gli altri, seguendo diligentemente il suo esempio, cominciano a darmi le ordinazioni come se fossi una cameriera. Saziati i loro stomaci ingordi, i pargoletti si siedono l'uno accanto all'altro sul divano; Emanuela, una di loro, si avvicina a me e mi dà un bacio. Io penso:"che carina!", ma il suo gesto ha scatenato una reazione imprevista: i restanti bambini mi assaltano, facendo a gara su chi mi deve baciare;rischio di soffocare e vengo salvata in extremis. é proprio vero:"Too much love will kill you!"
     
     
    March 31

    FACCIAMO I ROMANTICI

    "Quando l'amore vi fa cenno, seguitelo, benchè le sue strade siano aspre e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui, benchè la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi. E quando vi parla, credetegli, anche se la sua voce può mandare in farantumi i vostri sogni come il vento del nordlascia spoglio il giardino.
     
    Perchè come l'amore vi incorona così vi crocifigge. E come per voi è maturazione, così è anche potatura. E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole, così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra. Come fastelli di grano vi raccoglierà. Vi batterà per denudarvi. Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula. Vi macinerà fino a farvi farina. Vi impasterà fino a rendervi plasmabili. E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perchè possiate diventare il pane sacro nei sacri conviti di Dio.
     
    Tutto questo farà in voi l'amore, affinchè conosciate i segreti del cuore, e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita.
     
    Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell'amore e il piacere dell'amore, allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall'aia dell'amore, nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.
     
    L'amore non dà nulla all'infuori di sè, nè prende nulla se non da se stesso. L'amore non possiede nè vuol essere posseduto, perchè l'amore basta all'amore.
     
    Quando amate non dovreste dire:"Dio è nel mio cuore"ma, semmai,"sono nel cuore di Dio". E non crediate di guidare il corso dell'amore, poichè l'amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.
     
    L'amore non desidera che il proprio compimento. Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia;Conoscere il martirio della troppa tenerezza;Esser feriti dal vostro proprio intendere l'amore,e sanguinare di buon grado, gioiosamente;Svegliarsi all'alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d'amore;Riposare nell'ora meridiana e meditare sull'estasi amorosa;Tornare a casa con gratitudine la sera;E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra".
     
    MI SEMBRA SUPERFLUO DIRE CHE OVVIAMENTE TUTTO CIò NON è STATO SCRITTO DA ME, MA è TRATTO DA "IL PROFETA" DI GIBRAN. OGGI SENTIVO IL BISOGNO DI ABBANDONARE LA MIA NATURA CINICA E LASCIARMI TRASCINARE DAL ROMANTICISMO, CHE DIMORA IN ME,LATENTE. TUTTI DOVREBBERO FARLO OGNI TANTO!!!